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04/07/2016 | 19:37

A circa un anno di distanza dal ritrovamento del corpo senza vita di Ivan Ciullo, la Procura di Lecce ha riaperto le indagini sulla morte del 34enne di Acquarica del Capo. Al momento, il reato ipotizzato di istigazione al suicidio a carico di ignoti.


Ivan Ciullo talentuoso speaker radiofonico e musicista


Acquarica del Capo. A circa un anno di distanza dal ritrovamento del corpo senza vita di Ivan Ciullo, trovato impiccato ad un albero nelle campagne salentine, la Procura di Lecce ha riaperto le indagini sulla morte del giovane speaker di Radio Salentuosi, conosciuto da tutti con il soprannome di "Navi".
  
Al momento, il fascicolo d'inchiesta aperto dal pm Carmen Ruggiero ipotizza il reato di istigazione al suicidio a carico di ignoti.
  
I genitori del 34enne, originario di Acquarica del Capo non credono che il figlio si sia tolto la vita e hanno chiesto la riesumazione della salma, per effettuare l'autopsia, mai disposta dalla Procura. Il quadro indiziario sarebbe, però, nel frattempo mutato, poiché secondo il legale della famiglia, l'avvocato Sonia Santoro, ci sarebbero nuovi elementi che farebbero pensare ad un omicidio e su questo stanno lavorando gli uomini del commissariato di Taurisano.
  
Il corpo di Ivan Ciullo è stato ritrovato il 22 giugno dello scorso anno nelle campagne, alla periferia di Acquarica del Capo. Del giovane Dj di Radio Salentuosi, non si avevano più notizie dal pomeriggio del giorno prima. La mattina dopo, la madre si è presentata disperata e preoccupata in caserma per chiedere aiuto. Così sono partite le ricerche. Una volta ritrovata l'auto, non è stato difficile scoprire, purtroppo, anche il resto.
  
I Carabinieri della stazione di Presicce insieme agli agenti della locale Polizia Municipale sono giunti sul posto per i primi rilievi e per ricostruire quei drammatici momenti. È stato immediatamente informato dell'accaduto, il Pubblico Ministero di turno, il dott. Emilio Arnesano. 
  
Nel corso delle indagini fu ritrovata in macchina una lettera d'addio scritta al computer e priva di data; dagli accertamenti effettuati sul foglio e sulla busta, non sarebbe giunta alcuna conferma che la calligrafia fosse con certezza quella di Ivan.




Autore: Angelo Centonze

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