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10/02/2017 | 17:50

Il pm, dopo l'apertura di un'indagine con l'accusa d'istigazione al suicidio a carico di ignoti, ha chiesto di archiviare il procedimento, ma i legali della famiglia si sono opposti. Il giudice si riservato sulla decisione, attesa nei prossimi giorni.


Il Tribunale di Lecce


Acquarica del Capo. La famiglia del dj Ivan Ciullo soprannominato "Navi", trovato impiccato ad un albero nelle campagne del sud Salento nell'estate di due anni fa, chiedono che si continui ad indagare sulla morte del figlio.
  
In mattinata, innanzi al gip Vincenzo Brancato, si è discussa l'opposizione all'archiviazione presentata dai legali Paola Scialpi, la quale assiste  il padre che ha cresciuto Ivan e Carlo Grasso per la madre. Il giudice si è riservato sulla decisione, attesa nei prossimi giorni. La vicenda giudiziaria sulla misteriosa morte del giovane dj sta avendo una notevole eco mediatica suscitando l'interesse delle troupe televisive di "Chi l'ha visto" e "Quarto Grado". 
  
Tante le questioni sollevate dai difensori. Anzitutto, la richiesta di riesumazione della salma per effettuare l'autopsia, poiché sul corpo di Ivan venne eseguita soltanto un'ispezione cadaverica. Non solo, anche l'acquisizione delle celle telefoniche vicino al luogo in cui il 34enne, originario di Acquarica del Capo, venne trovato morto.
  
Infatti, gli avvocati "sollecitano" ulteriori accertamenti su chi, per ultimo, abbia sentito Ivan ritenendo che fosse al corrente della sua intenzione di farla finita (i legali avanzano anche l'ipotesi accusatoria di omissione di soccorso). Si tratterebbe di una persona con cui il dj salentino avrebbe avuto un legame sentimentale.
  
Durante l'udienza camerale innanzi al gip, i difensori della famiglia di Ivan Ciullo hanno chiesto al giudice anche di disporre una perizia calligrafica e grafologica.
  
Nel corso delle indagini fu ritrovata nella macchina, una lettera d'addio scritta al computer e priva di data; dagli accertamenti effettuati sul foglio e sulla busta, non sarebbe giunta alcuna conferma che la calligrafia fosse quella di Ivan. Inoltre, i legali della famiglia Ciullo hanno richiesto l'ascolto di un persona informata sui fatti. Infine, la difesa ha già depositato una consulenza di parte affidata alla dr.ssa Isabel Martina (fa parte dello staff della nota criminologa Roberta Bruzzone), per tracciare un profilo psicologico della persona deceduta.
  
Ricordiamo che Il pm Carmen Ruggiero, dopo aver aperto un fascicolo d'indagine con l'ipotesi di reato di istigazione al suicidio a carico di ignoti, ha chiesto di archiviare il procedimento.
  
Il corpo di Ivan Ciullo,  giovane speaker di Radio Salentuosi, venne ritrovato il 22 giugno del 2015 nelle campagne, alla periferia di Acquarica del Capo. Del giovane Dj non si avevano più notizie dal pomeriggio del giorno prima. La mattina dopo, la madre si è presentata disperata e preoccupata in caserma per chiedere aiuto. Così sono partite le ricerche. Una volta ritrovata l'auto, non è stato difficile scoprire, purtroppo, anche il resto.
  
I Carabinieri della stazione di Presicce insieme agli agenti della locale Polizia Municipale sono giunti sul posto per i primi rilievi e per ricostruire quei drammatici momenti.




Autore: Angelo Centonze

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