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23/09/2015 | 12:24

Due automobili sono state distrutte dalle fiamme, nella notte appena trascorsa, per motivi ancora da accertare. Al momento nessuna traccia di atto doloso. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, i carabinieri di Presicce e Tricase.


Immediato l'intervento dei Caschi Rossi


Acquarica del Capo. Fiamme divampate improvvisamente su due automobili. Nella stessa notte. Nello stesso paese. E a distanza di mezz’ora. Due viuzze di Acquarica del Capo, paese a sud della provincia leccese, interessate dell’ennesimo episodio incendiario con protagonista il territorio salentino, avvenuto la scorsa notte. Le cause, al momento, risultano ancora da accertare. Anche perché, stando agli iniziali rilievi effettuati dalle forze dell’ordine, al momento non sussistono tracce di matrice volontaria. Nessun liquido infiammabile, dunque, le cui relative macchie generalmente si notano per terra a ridosso dei mezzi distrutti. Niente di niente.

Fatto sta che intorno alle cinque, alcuni residenti – accortisi delle lingue di fuoco – hanno chiamato subito il 115, segnalando tutto ai Vigili del Fuoco. Dopodiché, i “caschi rossi” sono sopraggiunti sul posto per domare entrambi i roghi. Prima è toccato ad una Fiat Panda. Dopodiché, trenta minuti più tardi (come anticipato in apertura d’articolo) lo stesso destino è toccato ad un Doblò, a poche centinaia di metri di distanza. Le vetture, ormai, sembrano inutilizzabili. Più avanti, per i tipici rilievi del caso, i Carabinieri della Stazione di Presicce, unitamente ai colleghi della compagnia di Tricase.

Non appare affatto un periodo tranquillo, questo, per i mezzi di trasporto parcheggiati nei pressi delle abitazioni. Giusto ieri, a Scorrano, ben tre macchine (in totale), sono state distrutte da una bomba accuratamente posizionata. Ordigno rudimentale, ma a quanto pare abbastanza potente da recar danni piuttosto seri. Peraltro, qualche giorno addietro, toccò anche ad altri due veicoli venire "divorati" in via Edoardo De Candia, nella periferia del capoluogo salentino. 




Autore: A cura della Redazione

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